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Correva l’anno 2012 e il San Pietro vinceva il campionato di Seconda Categoria.
Otto anni fa la squadra neroverde è stata trascinata dai 41 gol (quarantuno!) di Luca Pieropan.
E con i 25 centri l’anno dopo il San Pietro si tolse diverse soddisfazioni anche in Prima Categoria.
Pieropan, attualmente in forza in Promozione al Tezze, ritorna a quella esaltante parentesi in neroverde e dà uno sguardo alla situazione attuale.

Che ricordi hai della vittoria del 2012?
Ricordo una grande annata, anche perché vincere è sempre bello.
Soprattutto quando ad un certo punto del campionato sembrava impossibile. Eravamo finiti anche a 8 punti di distanza dalla prima.

Quale è stato il segreto di quella vittoria?
Penso che il segreto dietro ogni grande annata sia avere un grande gruppo, anche se sembra sempre una frase fatta. Dopo ovviamente a livello squisitamente tecnico non avevamo niente da invidiare a nessuno.

Per quanto segui, a cosa attribuisci questa ottima classifica del San Pietro?
A fine partita do sempre un occhiata al risultato del “Giesse”. Vederli davanti non mi sorprende, penso che mister Rutzittu che di calcio ha vissuto, a mio personale avviso ne capisce qualcosa.
Inoltre mi sembra che ci sia un progetto partito da qualche anno. E anno per anno sia cresciuto e i risultati iniziano a vedersi chiaramente.

Il tuo partner di attacco di allora è lo stesso Stefano Trevisan attualmente capocannoniere della squadra. Sorpreso?
Per quanto riguarda Stefano non mi sorprende per niente. Ogni stagione l’ha chiusa facilmente in doppia cifra mi sembra.
Anche nei miei anni a san pietro ha viaggiato tra i 15-20 goal a stagione. E nei miei goal c’è anche il suo zampino anche perché il lavoro sporco lo faceva lui!

Hai un augurio in particolare per il San Pietro?
Ovviamente spero che riescano in questa impresa di vincere e tornare in prima categoria per la terza volta nella storia della società. Anche se son convinto che adesso molti faranno gli scongiuri (ride).