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Giovane, ma con esperienze in piazze importanti, Marco Corbetti è arrivato quest’anno a rinforzare il centrocampo neroverde.
Il giocatore, classe ’99, ha messo dinamismo e fosforo nella manovra della squadra di Rutzittu. E si è pure tolto la soddisfazione di segnare il primo gol ufficiale di questa stagione, in coppa sul campo del San Vitale.

Marco, partiamo dall’inizio. Quali sono i tuoi primi ricordi legati al calcio?
I miei primi ricordi riguardo al calcio sono legati a mio padre: è stato lui a trasmettermi questa passione. Fin da piccolo giocavamo insieme in giardino e guardavamo le partite in televisione

Ti è sempre piaciuto il calcio?
Si certo. Ho iniziato all’età di 5 anni nella scuola calcio del mio paese e da lì non ho più smesso.

Ci sono stati momenti in cui hai pensato di mollare di giocare a calcio?
Nella mia breve carriera ho avuto annate buone ed annate meno buone condizionate tra le altre da diversi infortuni, penso però che tutto ciò faccia parte del gioco e che la passione per questo sport è troppo grande per abbandonarlo.

Perché hai scelto di giocare in centrocampo?
Sinceramente non lo so. Ho iniziato da difensore per poi passare a centrocampista. Mi piace giocare in questa posizione in quanto noi centrocampisti dobbiamo dare equilibrio alla squadra, dobbiamo curare sia la parte offensiva che quella difensiva e non possiamo trascurare nessuna delle due e questo mi entusiasma.

A quale giocatore famoso ti ispiri?
Essendo tifoso della Juve fin da bambino, il mio idolo è sempre stato Pavel Nedved. Il giocatore al quale mi ispiro invece in campo è Claudio Marchisio per i suoi inserimenti senza palla e la sua visione di gioco.

Perché il GS S.Pietro?
E’ una società ben organizzata con storia e tradizione che sta facendo bene già da diversi anni. Gli obiettivi per quest’anno erano ambiziosi e stimolanti e quindi perchè non accettare la sfida?

Quali sono i momenti migliori della tua esperienza al GS S.Pietro?
E’ stato facile inserirsi ed ambientarsi in quanto il gruppo è fantastico! Difficilmente si trova un gruppo così, ci si allena bene e volentieri perchè si sta bene insieme. Vivere lo spogliatoio è una delle parti migliori di questo sport.

Il momento migliore di questa esperienza spero sia il finale (coronavirus permettendo). LA PROMOZIONE.

Hai due aggettivi per descrivere la tua personalità?
Mi definiscono e mi sento carismatico e solare.

Un moto personale che ti accompagna in campo e fuori?
Non ho moti miei ma credo profondamente che con impegno, dedizione e perseveranza si possano raggiungere tutti gli obiettivi che ci si prefigge. Questo nella vita e nel calcio.

Cosa ne pensi di questo stop?
Ovviamente dispiace molto fermarsi proprio adesso perché stavamo entrando nel vivo del campionato e personalmente non avevo mai lottato per la conquista di un campionato. Proprio ora, non ci voleva! Però la salute viene prima di tutto e quindi è giusto fermarsi.

Ogni giorno spero, in cuor mio, che la situazioni rientri per poter finire il campionato.

#orgogliosiefieri #neroverdi

Franca Barban

www.fivesixstudio.com