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Il momento è quello che è.
Non esiste un presente calcistico, ci mancherebbe altro.
Ma a mister Rutzittu manca il pallone, il campo e soprattutto i suoi ragazzi che hanno regalato moltissime soddisfazioni finora.
L’allenatore neroverde racconta questa nuova quotidianità, nella speranza di tornare presto alla normalità.
E non manca di tenere a bacchetta, anche a distanza, i suoi giocatori.

Come passi le giornate in questo periodo?
Passo le giornate in casa il più possibile. Esco solo 1/2 volte a settimana per fare la spesa come tutti noi. Poi tanta televisione e ogni tanto aiuto la moglie ad impastare qualcosa in cucina.
Ogni tanto esco in cortile con mio figlio a fare un’ora di movimento. Vorrei approfittare di questa lunga quarantena a perdere qualche chiletto se riesco!

Quanto ti manca il calcio?
Mi manca tanto tornare alla normalità. Poter tornare sul campo e rivedere la squadra.
Vorrei poter finire l’anno, però in questo momento la salute viene prima di tutto. È giusto fermarsi.

Che idea ti sei fatto di questa situazione?
Sarà dura riprendere visto quello che sta combinando questo virus. Forse un po’ tutti inizialmente l’abbiamo sottovalutato e ora ci è scappato di mano. L’unico modo per uscirne è stare alle regole che ci hanno imposto e sperare che si risolva il prima possibile.

E per quanto riguarda il campionato interrotto?
Per la stagione sportiva voglio essere ancora positivo. Magari iniziando a metà maggio solo con Play off e Play out in modo da finire prima del 30 giugno.
Dandoci comunque prima 15 giorni per prepararci e poi iniziare, virus permettendo.

Un messaggio per i tuoi ragazzi e per il mondo San Pietro…
Colgo l’occasione di salutare tutti i ragazzi e cercare di essere pronti, soprattutto mentalmente, nel caso dovessimo riprendere.
Saluto tutti i dirigenti del San Pietro, augurandomi che tutto finirà presto!