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Con più di mezzo secolo di storia e con un ruolo da protagonista nel panorama provinciale la maglia neroverde affascina.

In molti hanno creduto in questa realtà e ne sono rimasti attratti.

Anche Christopher Zamperetti, da qualche mese ha voluto far parte della famiglia neroverde.
Jolly della difesa, cresciuto nel Montecchio, Zamperetti ha conosciuto diverse piazze della provincia: dal Valdagno al Cartigliano, dal Montecchio al Real San Zeno passando per il Cornedo, fino ad approdare al San Pietro.
Studente universitario organizzato, riesce a far coincidere tutti i suoi impegni.  Ripete spesso convinto: “Non vedrei la mia vita senza calcio!”.

Volevamo conoscerlo meglio e quindi lo abbiamo bloccato per una piccola intervista che lui un po’ impacciato ci ha rilasciato.

Come mai hai scelto il San Pietro?
Dopo due anni al Real San Zeno ricchi di soddisfazioni sentivo il bisogno di una nuova avventura. Quando mi sono trovato con la direzione della società del S.Pietro ho avuto un’ottima impressione e sono stato affascinato dal progetto, di conseguenza è stato facile scegliere.

Che ambiente hai trovato?
Mi sono ritrovato in un gruppo coeso di bravi ragazzi con il giusto mix di esperienza e giovinezza in cui non ho avuto difficoltà ad integrarmi. Devo dire che mi ha sicuramente aiutato conoscere già alcuni compagni ed il mister.

Dove ti ritieni “forte” e dove senti di dover migliorare?
Sono dell’idea che si possa migliorare in continuazione. Serve dedizione e sacrificio.
Con qualche anno di esperienza  alle spalle vorrei diventare, in campo, punto di riferimento per i più giovani. Guida e sostegno.

La tua prima parte di stagione?
Direi molto soddisfacente da un punto di vista dell’integrazione, un po’ meno per i risultati. Però sono sicuro, visto l’impegno che continuo a mettere durante gli allenamenti, che non tarderanno ad arrivare.
Non siamo ancora a metà stagione e già le prossime tre partite potranno dire molto sulle nostre ambizioni.

Come ci si riprende dalla sconfitta di domenica?
Secondo me la squadra deve compattarsi e ognuno deve cercare di dare qualcosa di più a partire dagli allenamenti.
È nei momenti difficili che si vede la vera forza del gruppo.

E questo gruppo può scrivere una pagina importante della storia neroverde!

Orgogliosi  e fieri sempre!!